Agenda digitale, a una svolta i decreti attuativi

 

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Startup, semplificazioni per banda larga e interferenze i primi punti a vedere la luce. Al giro di boa quasi tutti le misure, ma pochi definitivi e tanti ancora fermi alla concertazione tra ministeri. Ecco in esclusiva la mappa dei provvedimenti.

 

Le misure per le startup, le semplificazioni per la banda larga, la decisione sulle interferenze tra tv e Lte. Sono questi tre i punti che troveranno per primi una soluzione, nella lunga roadmap dell’agenda digitale italiana. Il Corriere delle Comunicazioni ha analizzato infatti lo stato dei lavori in corso per i decreti attuativi del decreto Crescita 2.0,scoprendo che per la gran parte questi sono ancora allo stadio di concertazione tra i ministeri competenti.

E’ il caso per esempio del “Regolamento scavi per le infrastrutture a banda larga e ultralarga nell’intero territorio nazionale”, dove Mise e Mit stanno concertando una soluzione di compromesso che vada bene sia agli operatori sia ai gestori delle strade. Il decreto-regolamento è in bozza e dovrebbe uscire ad aprile. Il Mise discute con il Mef invece per le “Modalità d’uso del Fondo Centrale di Garanzia a sostegno delle startup”: c’è già una bozza di decreto elaborata dal Mise, ma senza il Mef non può ultimarsi. Ed è una delle novità più attese dal settore startup, che aspetta anche il regolamento Consob sul crowdfunding (in consultazione pubblica fino al 30 aprile). E’ definitivo invece il decreto per la certificazione degli incubatori di startup e deve uscire a giorni in Gazzetta Ufficiale. Ci sono poi decreti che sono in teoria già ultimati ma aspettano un parere terzo.

Per esempio quello Mef-Mise per le modalità di attuazione degli incentivi startup: aspetta l’esito della notifica alla Commissione europea. Il regolamento che deve dirimere la questione delle interferenze Lte-Tv aspetta invece il parere del Consiglio di Stato, fino al 30 aprile. Probabilmente imporrà agli operatori di rimediare ai disservizi.

Come si vede, molte cose sono in ballo e non è finita qui: più in là sono previsti i decreti attuativi anche per tante questioni attinenti all’eGovernment (Anagrafe unica, domicilio digitale, open data, obbligo della Pa ad accettare pagamenti elettronici…). Per questi sarà centrale il lavoro anche dell’Agenzia per l’Italia Digitale. 

Fonte: Corriere Telecomunicazioni

 


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