Car sharing a Milano, wi-fi e sensori antismog: le auto condivise diventano intelligenti

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Il progetto curato da Share’ngo partirà con un test a maggio. I mezzi elettrici potranno rilevare 24 parametri ambientali: informazioni sull’inquinamento e sulla qualità dell’aria e ciscun mezzo diventerà un hotspot per la seconda rete cittadina.

Una flotta intelligente, che oltre a essere l’unica interamente elettrica è fatta di auto che rilevano dati ambientali, come il Pm10, e diventano “antenne” per la connessione internet, in modo da creare la seconda rete pubblica wi-fi al servizio della città dopo quella comunale. È la svolta tecnologica di Share’ngo, il servizio di car sharing che conta 750 biposto gialle a impatto zero da condividere a Milano (e il doppio in Italia), 60mila iscritti e una media di duemila noleggi al giorno.

Il test partirà a maggio quando compariranno le prime otto auto in livrea verde. E sfrutterà i 35mila chilometri al giorno percorsi dalla flotta in città. Il progetto si chiama Ecowatch: ogni veicolo sarà dotato di un dispositivo di alta tecnologia, il NuvapN1, messo a punto assieme a Telcomms con 24 sensori in grado di rilevare da bordo, da fermi e in movimento, altrettanti parametri ambientali: informazioni sull’inquinamento dell’aria come le polveri sottili e il monossido di carbonio, sulla qualità dell’aria come l’etanolo e il toluene, ma anche decibel, campi elettromagnetici, temperatura e umidità.

Dati che verranno scaricati ogni notte su un server, fino a 0,25 terabyte di flusso all’ora da trasferire ad Amat, l’Agenzia per la mobilità di Palazzo Marino, che li analizzerà e studierà queste nuove forme di rilevazione e presentazione di informazioni ai cittadini a protezione della salute. “E per favorire l’educazione collettiva ai comportamenti volti alla riduzione degli inquinanti, del traffico e del rumore”, aggiunge l’amministratore delegato del gruppo Share’ngo, Emiliano Niccolai.

Il progetto verrà presentato il 10 marzo a Milano durante “Fà la cosa giusta”.

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Fonte: Repubblica.it

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